Compost, quali i contenitori più adatti

Compost, quali i contenitori più adatti

Non tutti lo sanno ma, con i rifiuti organici prodotti generalmente, si potrebbe creare un terriccio adatto a rendere più fertili terreni e giardini, chiamato "compost". Il tutto renderebbe molto più semplice anche il lavoro di quelle società specializzate sia nella raccolta che nella consulenza aziendale dei rifiuti a Roma o di qualsiasi altra città, come ad esempio la Nova Ecologica nella Capitale. Inoltre, si fornirebbe anche un aiuto importante e concreto all'ambiente.

Per poter produrre questo tipo di fertilizzante naturale, bastano semplicemente un pò di pazienza ed uno spazio adatto, dove poter posizionare il contenitore degli scarti, chiamato composter. Cerchiamo di capire meglio come si può creare il compost e quali siano i contenitori più adatti per la raccolta di questo materiale, che poi, passato un certo periodo di tempo, potrà essere destinato a giardini o terreni privati, anche agricoli.

Come si crea il compost

Il materiale organico di scarto, come può essere quello residuale alimentare giornaliero così come quello derivante da potature o giardinaggio, può essere raccolto in contenitori. All'interno di questi, il tempo ed un complesso processo di trasformazione, dovuto al lavoro di vari microrganismi, permetterà di ottenere il compost desiderato. Naturalmente, importante in questo trattamento è appunto la tipologia di contenitori utilizzati, che possono facilitare o complicare la produzione di questo fertilizzante.

I vari composter tra cui scegliere

Esistono quelli grigliati, che possono essere realizzati dallo stesso utente, ed hanno il vantaggio di occupare poco spazio ed essere molto economici. Tuttavia, proprio la loro conformazione e quindi la presenza di grandi aperture, può complicare il processo di macerazione, favorendo invece l'essiccamento. Altro svantaggio riscontrato di questa soluzione, inoltre, riguarda la complicata miscelazione del terriccio.

I composter invece con sbarre e traverse, realizzati in legno trattato o in altri materiali, come cemento o metallo, possono essere acquistati in negozi specializzati o anche costruiti direttamente da un utente abile. In questo caso, bisogna fare attenzione a che non siano troppo ampie le aperture, altrimenti si potrebbe incorrere nel medesimo problema dei contenitori grigliati: l'essiccamento. Altra difficoltà riscontrabile riguarda la parte bassa del compost, che per essere tolta, una volta matura, richiede delle sbarre o traverse rimovibili e non fisse sul fondo.

I composter industriali offrono numerosi vantaggi: si possono trovare facilmente e sono di dimensioni, forme, materiali e prezzi diversi. Inoltre, tendono ad occupare poco spazio e non soffrono generalmente di problemi connessi all'essiccamento o all'eccessiva umidità. E poi, grazie alle loro forme pratiche e semplici, permettono di recuperare facilmente il compost già pronto e maturo. Gli svantaggi riscontrati, tuttavia, riguardano il loro costo e il design di alcuni modelli, che tendono ad essere eccessivamene chiusi e non permettere un'areazione ottimale.